Prendere il grande passo non richiede necessariamente di mollare tutto dall'oggi al domani e trasferirsi dall'altra parte del mondo. Spesso, il grande passo è una rivoluzione interna: per ciò che si desidera davvero.
è un sognatore "lunatico" che vive isolato in provincia, deriso da tutti perché sta costruendo un razzo nel fienile per andare sulla Luna Quinlan.it.
, anche quando sembra bizzarra o fuori luogo agli occhi del mondo Arte Settima . Il grande passo
Se guardiamo dentro di noi, le catene che ci tengono ancorati al suolo sono quasi sempre di natura emotiva:
è un uomo fin troppo concreto, schiacciato dalla routine della sua ferramenta a Roma e incapace di desiderare qualcosa di più ShorTS International Film Festival . Prendere il grande passo non richiede necessariamente di
Temiamo di essere etichettati come "pazzi" o "illusi" da chi ha smesso di guardare in alto Quinlan.it.
Questi due personaggi non sono altro che le due metà che vivono dentro ognuno di noi. Abbiamo un "Mario" interiore che ci dice di restare al sicuro, di non rischiare, di accontentarci della ferramenta quotidiana ShorTS International Film Festival. E abbiamo un "Dario" che, nonostante le ferite e i traumi del passato, guarda il cielo e progetta il suo personale sbarco sulla Luna Quinlan.it. , anche quando sembra bizzarra o fuori luogo
C'è una splendida metafora nel cinema italiano recente che racconta esattamente questo dualismo. Nel film Il grande passo di Antonio Padovan, ci vengono presentati due fratelli interpretati dai bravissimi Giuseppe Battiston e Stefano Fresi Ipotesi Cinema .